2. Regole, raccomandazioni e norme
Alcune regole sono alla base della corretta gestione del colore nella creazione/prestampa e stampa grafica. Esse sono indipendenti dalla tecnologia utilizzata, sono riportate dalle Raccomandazioni e Norme attualmente in uso e possono essere riassunte come segue:
• funzione e responsabilità della prestampa è quella di effettuare tutte le lavorazioni previste dal progetto grafico e concordate con il cliente, comprese le correzioni secondarie (modifiche), in funzione e per una condizione di stampa prevista e conosciuta (caratterizzata) che nella terminologia attuale viene indicata come “output intent” e che comprende il sistema di stampa nella sua interezza, la carta, gli inchiostri, il tipo di retinatura, il valore di GCR e della forma ed estensione del nero (K) previsti per la realizzazione del lavoro.
Tutti questi dati sono contenuti, come valori ben definiti e misurabili, nel profilo di destinazione che viene ricavato da dati di caratterizzazione, cioè da campioni di stampa del sistema utilizzato.
Il profilo di destinazione serve per effettuare la conversione dei dati da RGB a CMYK (3, 4), cioè adattandoli allo spazio colore previsto in stampa e, come profilo di simulazione (7) serve per l’anteprima a monitor e per eseguire una prova digitale che simula al meglio quelle condizioni e quindi può essere usata come guida dal Cliente e dallo Stampatore.
E’ buona norma che questi concetti e regole siano conosciute ed applicate già nella fase di acquisizione delle immagini (cattura digitale o selezione in scanner) per operare in modo conforme al prodotto voluto.
Quanto sopra è contenuto nella Norma ISO 12647-2 (Offset) di cui si fornisce uno stralcio
| Ciò che dice la Norma |
4.2 File di dati, pellicole di selezione e matrici di stampa
I dati forniti per la stampa saranno nei formati colore CMYK oppure nei tre componenti (RGB). In tutti i casi i file di dati digitali oppure le pellicole di selezione dovrebbero essere accompagnati da:
a) Una prova che simula le condizioni di stampa previste e che è conforme a quanto indicato al punto 4.3. Ciò deve essere verificabile misurando una scala di controllo chiaramente definita, oppure un dispositivo di controllo similare, stampato sulla prova accanto al soggetto.
b) Nel caso di dati digitali deve essere indicata la condizione di stampa prevista. Se questa è compresa tra quelle del registro delle caratterizzazioni ICC e i dati digitali sono CMYK, per l’identificazione si può indicare il nome usato nel registro ICC invece di includere il profilo ICC di output.
Se la condizione di stampa prevista non è inclusa nel registro ICC bisogna includere nel file un profilo ICC di output.
Se i dati sono diversi da CMYK devono essere definiti colorimetricamente utilizzando un profilo ICC di input oppure un altro meccanismo e bisogna includere nel file un profilo di output CMYK ICC: bisogna inoltre comunicare l’intento di rendering che deve essere usato assieme al profilo di output.
4.2.1 Qualità delle pellicole e delle matrici di stampa
Per garantire la riproduzione di almeno 100 valori tonali di retino (livelli di grigio) la risoluzione dell’image o plate setter (CtF o CtP) deve essere regolata di conseguenza |
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• Se in fase di prestampa non si conosce la condizione di stampa, tutte le lavorazioni che si eseguono, comprese le prove, possono risultare inadeguate. Una pagina preparata per una carta lucida non è adatta ad essere stampata su una carta uso mano e viceversa. Se non si conoscono le condizioni di stampa l’operatore di prestampa può procedere con le lavorazioni, se ciò viene espressamente richiesto dal cliente, ma deve essere chiaro per tutti che si sta producendo un documento che non è pronto per la stampa e che probabilmente dovrà subire delle lavorazioni supplementari che lo adattino alle condizioni di stampa effettive. Oltre ai costi e tempi queste operazioni potranno comportare anche una modifica qualitativa del prodotto con correzioni e verifiche non previste e da concordare con il cliente stesso. Per evitare fraintendimenti è opportuno che questa situazione venga evidenziata in modo chiaro al momento della consegna del file (includere il profilo utilizzato o indicarne il riferimento).
• Funzione e responsabilità della stampa è quella di calibrare il proprio sistema (lastre, macchine, consumabili) e controllare le materie prime (carta e inchiostri) per garantire, anche nel tempo, il rispetto dei parametri qualitativi (dati di caratterizzazione) che ha rilevato e fissato al momento della definizione del profilo (profilo di destinazione) che viene utilizzato della prestampa per eseguire in modo corretto le lavorazioni e le prove. Lo stampatore deve inoltre essere in grado di effettuare il controllo di accettazione dei file che riceve per identificarne le caratteristiche, se non sono palesi, ed effettuare le lavorazioni supplementari se necessarie e concordate (curve di compensazione in CtP oppure repurposing e nuove prove dopo le eventuali correzioni).
Se si calibrano il processo di prestampa e stampa in conformità con quanto stabilito dalla norma ISO12647-2, si può gestire qualsiasi documento preparato nel rispetto della norma e garantire che il prodotto avrà, come minimo, le caratteristiche di qualità e le tolleranze di produzione specificate dalla norma stessa, salvo specifici accordi tra le parti che modifichino questi valori.
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